Bitcoin, blockchain futuro della musica?

Le applicazioni della tecnologia blockchain si dimostrano infinite: la base dei Bitcoin come futuro dell’industria musicale?

Bitcoin e blockchain, la musica digitale

Il Bitcoin e la tecnologia blockchain è famosa in  tutto il mondo, e anche siti di spicco come DiventareTrader.com dedica un’ampia descrizione approfondita su di esso e sul particolare asset delle criptovalute. Gli esperti mondiali sono in disaccordo proprio su questo mercato, in quanto le crypto sono viste come una minaccia all’economia mondiale dai puristi della finanza, tanto che la definiscono come una bolla destinata a scoppiare .

Altri investitori e gli stessi trader invece credono che sia il mercato del futuro, visto che la preziosa valuta digitale creata da Satoshi Nakamoto non solo è un virtuale sostituto dell’oro, bensì  la sua tecnologia può essere applicata in altri campi, come quello musicale. La musica, infatti, muta nel tempo e ad oggi, grazie a Internet si ha una vera rivoluzione fatta di condivisione e diffusione. Se ci si pensa, qualsiasi artista appartenente a qualsiasi genere musicale è ascoltabile grazie a un click e a una app.

Funzioni public blockchain musicale

Nonostante ci siano già tantissime possibilità, i creatori sono la categoria più penalizzata del settore. In un mondo in cui il digitale la fa da padrone, non sempre detto che i download di un singolo si tramutino in ricchezza. Artisti che hanno superato i 200 milioni di download si ritrovano poco più di 5000 dollari sul conto, e non è equo. Spotify è la piattaforma più usata e più criticata, ma le alternative non sono in grado di essere considerate rappresentanti di risposte efficaci del settore musicale dalla parte degli autori di canzoni, melodie e parole. Panos Panay, esperto di musica nell’era digitale, offre una soluzione.

L’uomo insegna anche al Berklee College di Boston, luogo in cui, assieme ai membri della Open Music Initiative, ha elaborato una app innovativa in grado di tracciare gli usi di un determinato brano musicale, il numero di riproduzioni, la geolocalizzazione del prodotto, ecc. Ovviamente, nessun autore o interprete ha tempo di collegarsi ad Internet ogni minuto per visionare tale mole di informazioni, quindi, perché non prendere spunto dalla famosa tecnologia blockchain di Bitcoin e creare un database decentralizzato basato su questa tecnologia? Così facendo, il sistema non può essere manipolato ed è una public blockchain, ovvero di dominio pubblico.

Caratteristiche blockchain musicale

Si sfruttano le caratteristiche principali della blockchain, ovvero la funzione di essere un registro pubblico digitale che difficilmente si può manomettere. Oltre alla crittovaluta, ci si ispira anche a Wikipedia, perché chiunque potrà conoscere l’autore di un post e di tutti coloro che, in un arco temporale, apporteranno determinate modifiche. Inoltre, l’applicazione della blockchain musicale terrà traccia dell’utilizzo di un file musicale.

Ma la novità non si ferma qui, perché attraverso la app si possono stipulare i cosiddetti smart contract, i contratti online automatizzati in grado di permettere a un artista di vendere i diritti di un brano, tutto in sicurezza e in piena autonomia. Forse, le case discografiche e i manager potrebbero diventare superflue, visto che già col trading online nel mondo finanziario si sono eliminati il numero di intermediari. Mettendo in contatto ascoltatore e artista, cosa che anche social come Myspace o Youtube stanno facendo per quanto riguarda la  visibilità, ma si ridurrebbero i costi del prodotto finito per i fan di quel determinato artista.

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